data: 15.04.2012

Il V Conto Energia sotto la lente

In seguito alle indiscrezioni sul V Conto Energia, il mercato richiede chiarezza normativa per continuare a investire nel fotovoltaico

Dalla lettura del V Conto Energia circolate negli ultimi giorni si prevedono tempi duri per chi decidesse di investire nel fotovoltaico. Il nuovo sistema di incentivazione favorirà, infatti, i piccoli impianti e l’autoproduzione riducendo sensibilmente il sistema di incentivazione per i grandi impianti.

Se il Governo punta il dito sui costi generati in bolletta dagli incentivi garantiti al fotovoltaico e sottolinea come non ci si possa esimere dalla necessità di ripulire le bollette elettriche dagli oneri impropri, occorre sottolineare che nel 2011 il settore fotovoltaico in Italia è riuscito ad attrarre 40 miliardi di investimenti, per lo più privati, generando un gettito Iva per le casse dello Stato di 4 miliardi.

Un comparto che in Italia ha creato, negli ultimi cinque anni, ben 100mila nuovi posti di lavoro e ha contribuito alla de-carbonizzazione degli approvvigionamenti energetici riducendo, di conseguenza, la dipendenza del Bel Paese dall’approvvigionamento in mercati che risentono spesso di irrazionali pressioni sui prezzi dovuti alle instabilità geopolitiche. Inoltre va ricordato che il sistema incentivante a suo tempo definito e poi più volte rivisto, intendeva porre le condizioni perché l’Italia si allineasse agli impegni di riduzione delle emissioni inquinanti presi in sede europea.

L’eccellenza italiana

Con un parco fotovoltaico istallato di circa 13gwp che consente una produzione corrispondente al 5% del consumo energetico nazionale, l’industria fotovoltaica italiana, che genera un giro d’affari di circa 22 miliardi è una realtà in grado di creare innovazioni che hanno già consentito una riduzione del costo di installazione degli impianti dagli 7000 euro / kWp del 2010 agli attuali 3000 euro kWp.

Se da un lato sembra ineludibile una riduzione del sistema incentivante che genera costi che si riperquotono direttamente sulle bollette degli utenti, i tagli dovranno necessariamente tenere conto degli effetti che uno schock regolamentare potrebbe produrre sull’intero comparto, che oggi non sembra del tutto pronto a uno scenario con l’incentivazione garantita solo a impianti al di sotto di 3kWp.

(fonte: tekneco.it)

 

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Aggiungi a Delicious

Inserisci un commento




BIUquote
  • Commento
  • Anteprima
Loading


Energy Resources S.r.l.
Via Ignazio Silone, 10 - 60035 Jesi (AN)
PI 02286940420 | tel 0731.616811, fax 071.616891, email: info@energyresources.it
Ideazione, progettazione grafica e sviluppo tecnico a cura di:
via Sandro Totti 12/A, 60131 Ancona (AN) Italy, tel 071.2412233