data: 30.01.2012

Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini: avanti con gli incentivi per il fotovoltaico.

Il ministro dell’Ambiente italiano Corrado Clini, durante un’audizione alla Camera dei Deputati, ha parlato della politica del governo in materia di incentivi all’energia fotovoltaica.

Le idee del ministro sono chiare: gli incentivi per il fotovoltaico continueranno fino al raggiungimento della grid parity. La grid parity, per chi non conosce questo termine indica l’eguaglianza di costo dell’elettricità prodotta con le fonti fossili e quella del sole.
L’incentivazione, secondo il ministro, dovrebbe però essere ripensata, visto che i sussidi erogati dallo stato sono troppo generosi, soprattutto per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici maggiori.

''Probabilmente questo sistema incentivante e' generoso anche perché il costo dei pannelli fotovoltaici nel 2012 e' inferiore del 75% rispetto al 2004'' ha detto. Per questo ''i rendimenti dei produttori sono molto elevati e questo vale soprattutto per le grandi produzioni a terra dove siamo intorno al 20% dell'investimento quando normalmente altri tipi di investimento se rendono il 7-8% e' gia' grasso che cola''.

Si tratta di un quadro, ha proseguito Clini, che ''e' indicatore di qualcosa di disturbato nel meccanismo incentivante e per questo il Consiglio dei Ministri ha accolto la proposta del Ministro dell'Agricoltura di uno stop all'utilizzo di terreni agricoli per la generazione di elettricita''.
La dichiarazione, si inserisce quindi nel quadro dei tagli ufficiali agli incentivi per gli impianti fotovoltaici a terra in area agricola, ad ‘effetto retroattivo’ inseriti a sorpresa nel recente decreto liberalizzazioni che causerebbe – secondo le stesse associazioni di settore quali Anie/Gifi, Aper, Assosolare etc – dei gravi danni alle imprese FV che attualmente stanno avendo degli investimenti in corso.

“L’utopia – ha dichiarato – sarebbe quella di catturare l’88% di energia che non viene attualmente utilizzata, riducendo contestualmente le dimensioni degli impianti.” Tutto questo riguarderà ovviamente non solo il solare, ma anche il comparto geotermico e delle biomasse, “dove si potranno ancora raggiungere dei risultati elevati in termini di rendimenti” con dei margini anche per il mini eolico.

Infine il Ministro ha auspicato di chiudere il pacchetto dei nuovi incentivi per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico entro febbraio. “Di concerto con Passera e il ministro dell’Agricoltura – ha sottolineato Clini – ci si concentrerà su alcuni punti”, quali ad esempio, la definizione delle tariffe incentivanti per le fonti non fotovoltaiche e la chiusura delle partite delle aste.

Nonostante tutto, l’importanza del settore fotovoltaico resta ancora una “priorità” di Governo.

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