data: 27.12.2011

Quarto Conto energia: ecco le novità sugli incentivi 2012

Dal primo gennaio 2012 entrerà in vigore il decreto del quarto conto energia fotovoltaico che prevede il riconoscimento, per chi installa un impianto fotovoltaico, di nuove tariffe incentivanti.
Lo Stato mette quindi a disposizione dei nuovi allacciamenti di impianti fotovoltaici, incentivi che permettono di rientrare in tempi brevi dall’investimento effettuato, procurando un guadagno netto per l’intero periodo di validità delle tariffe, che è di 20 anni. Le tariffe incentivanti, che non sono mai sottoposte alla tassazione Iva, sono da considerarsi da parte dello Stato come contributi a fondo perduto e sono riconosciute per ogni kWh prodotto dall’impianto, indipendentemente dall’uso che ne viene fatto (autoconsumato, immesso in rete, venduto al gse, venduto al mercato, ecc…)
La tariffa incentivante può essere:
- sommata ad un premio aggiuntivo per alcune tipologie di installazioni. Ad esempio: in sostituzione di eternit o amianto, per impianti effettuati con componenti provenienti dall’Unione Europea, per l’integrazione architettonica totale dell’impianto
nell’edificio, per l’installazione su siti contaminati/bonificati o discariche esaurite ecc..
- cumulata con particolari contributi a fondo perduto, nazionali, regionali, locali e della Comunità Europea;
- maggiorata se si realizzano impianti fotovoltaici in concomitanza con i lavori per l’efficientamento energetico dell’edificio (fino al 30% in più), come per esempio rivestimento termico dell’edificio o sostituzione dei serramenti o interventi di isolamento.

Alla tariffe incentivante, infine, si aggiungono i benefici:

  1.  dell’ autoproduzione e autoconsumo istantaneo dell’energia, usufruendo “gratuitamente” dell’energia autoconsumata istantaneamente
  2. del meccanismo dello scambio sul posto, che consente di compensare l’energia immessa in rete con i propri consumi immediati (“in tempo reale”), cedendo alla rete dietro compenso l’energia in eccesso. In questo caso il Gse emette il contributo in conto scambio a titolo di rimborso parziale dell’energia prelevata dalla rete nei momenti di non-produzione dell’impianto fotovoltaico;
  3. o, in alternativa, la vendita indiretta dell’energia immessa in rete al Gse, con prezzi agevolati definiti “prezzi minimi garantiti“. I prezzi minimi garantiti sono riconosciuti all’utente/produttore per ogni kWh di energia prodotta, non istantaneamente autoconsumata e immessa in rete.

Questi ultimi tre benefici sono valevoli per tutta la durata della vita produttiva dell’impianto: vanno quindi oltre ai 20 anni di erogazione della tariffa incentivante.


Ecco la tabella delle tariffe incentivanti di base per il primo e secondo semetre del 2012.

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