data: 25.11.2011

La detrazione del 55% si deve fare

A poco più di un mese dalla scadenza, il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, rilancia la detrazione fiscale per la riqualificazione energetica

La sparizione dalla legge di Stabilità della detrazione del 55%, aveva messo gli operatori sul piede di guerra. Il nuovo ministro dell’Ambiente ha invece sorpreso tutti. «Prendo un impegno preciso sul 55 per cento – ha dichiarato Corrado Clini a Radio24 – la detrazione fiscale per la riqualificazione energetica è strutturale, non congiunturale». Un sospiro di sollievo è corso per la penisola e per gli imprenditori interessati, affannati dopo mesi, anzi anni, di incertezza. Perché sostenere di volerne fare una norma strutturale, potrebbe sottrarre il provvedimento al tira e molla delle proroghe, che hanno tenuto tutti con il fiato sospeso, dopo la sparizione della detrazione dal decreto Sviluppo e dalla legge di Stabilità. L’importante è ora che l’annuncio diventi velocemente realtà, la fine del 2011 con lo scadere della proroga è pericolosamente vicino. Già una volta il sottosegretario allo Sviluppo Economico del precedente Governo, Stefano Saglia, si era speso annunciando al congresso Domotecnica la conferma della detrazione per il 2012, per essere poi smentito dai fatti. Il provvedimento però è decisamente strategico, un elemento cardine per recuperare efficienza energetica: secondo i dati dell’Enea, sono stati circa un milione i contribuenti che si sono avvalsi dell´incentivo, nel periodo compreso fra il 2007 e il 2010.

Clini sembra intenzionato ad andare a fondo. E non solo in materia di incentivi: difesa del territorio dai rischi idrogeologici e completamento della regolamentazione delle fonti rinnovabili saranno le sue priorità, come ha comunicato alla Commissione Territorio Ambiente del Senato, nel corso della prima audizione. Il sistema degli incentivi dovrà essere riorientato per consentire alle imprese italiane di svolgere un ruolo più rilevante nella competizione internazionale (Cina ed India hanno importanti programmi per la riduzione dei consumi energetici delle nuove costruzioni), adottando un piano nazionale di efficienza energetica che faciliti il successo delle soluzioni italiane.

Il rischio idrogeologico è, secondo il ministro, una necessità ma anche uno strumento di crescita e di rilancio delle potenzialità economiche del Paese. Sarà però necessario integrare le risorse finanziarie attualmente disponibili sulla base di una programmazione di progetti specifici per la difesa del territorio, finanziati da un mix di fondi pubblici, comunitari e privati, il cui intervento va incentivato attraverso agevolazioni dell’Iva.

Vista l’apertura del ministro le associazioni di categoria potrebbero approfittarne per avanzare le proprie richieste, che Tekneco si impegna ad amplificare.

Fonte: Tekneco

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Aggiungi a Delicious

Inserisci un commento




BIUquote
  • Commento
  • Anteprima
Loading


Energy Resources S.r.l.
Via Ignazio Silone, 10 - 60035 Jesi (AN)
PI 02286940420 | tel 0731.616811, fax 071.616891, email: info@energyresources.it
Ideazione, progettazione grafica e sviluppo tecnico a cura di:
via Sandro Totti 12/A, 60131 Ancona (AN) Italy, tel 071.2412233