data: 12.07.2011

Inaugurati i lavori di bonifica e riqualificazione energetica della "ex Tubimar". L'esempio virtuoso del porto di Ancona

Quando pubblico e privato si incontrano per dare vita ad un progetto imponente come quello realizzato per la Holding Porto di Ancona, tutto il territorio locale ne trae benefici in termini occupazionali, economici e sociali.  E’ questo il risultato degli interventi che si sono susseguiti ieri durante l’evento inaugurale dei lavori svolti presso gli 11 stabilimenti della “ex Tubimar”.

Oltre ai rappresentanti delle aziende che hanno preso parte al progetto, ieri è intervenuto anche Sandro Donati, Assessore all’energia della Regione Marche, che ha espresso con forza la validità degli interventi realizzati e ribadito l’impegno della Regione nel promuovere gli interventi di bonifica e l’impiego delle fonti rinnovabili. 

Basta uno sguardo ai numeri per capire quanto è stato fatto: 52.000 mq di superficie bonificata, oltre 850 tonnellate di amianto smaltite in discarica, 18.907 mq ricoperti da pannelli fotovoltaici, 3.200 kWp installati sulla copertura degli 11 stabilimenti soggetti ai lavori, 2.229 tonnellate annue di CO2 risparmiata.

Il Presidente dell’Autorità Portuale di Ancona Luciano Canepa ha aperto i lavori e presentato la sinergia vincente tra pubblico e privato. Un lavoro di squadra che ha permesso all’Autorità Portuale di realizzare un progetto importante senza alcuna uscita, ma che allo stesso tempo ha dato occupazione e promosso le attività merceologiche e cantieristiche del porto di Ancona.  L’Ing. Paolo Zoppi, Vice Presidente dell’Autorità Portuale di Ancona, ha seguito quotidianamente i lavori e ha espresso tutta la sua soddisfazione per la professionalità con cui è stato gestito il cantiere che, nonostante la complessità degli interventi,  è stato chiuso in poco più di anno e senza interrompere le attività del porto. Paolo Zoppi ha precisato che il progetto appena concluso ha restituito al territorio locale un zona strategica che rappresenterà un volano per le attività dello scalo.

Anche il Presidente di Edra Ambiente Mauro Carboni, la società che ha gestito lo smantellamento e la bonifica dell’amianto, è rimasto colpito dal risultato di questi lavori e dall’efficienza con cui pubblico e privato hanno raggiunto obiettivi così ambiziosi.

Giovanni Emidi, Presidente Energy Resources SpA, ha concluso la conferenza stampa discutendo dei benefici sociali ed economici del progetto, soprattutto in considerazione della critica congiuntura economica internazionale che stiamo vivendo. Il progetto che è stato realizzato per la Holding Porto di Ancona ha generato ricchezza immediata per tutto il territorio locale e continuerà a dare risposte in termini occupazionali anche nel lungo periodo, grazie alla concessione dell’impianto data ai privati per i prossimi 20 anni.

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Commenti -

CatiaBorgognoni
12.07.2011 ore 18.40 #



"  Il progetto che è stato realizzato per la Holding Porto di Ancona ha generato ricchezza immediata per tutto il territorio locale e continuerà a dare risposte in termini occupazionali anche nel lungo periodo, grazie alla concessione dell’impianto data ai privati per i prossimi 20 anni. "

PARTENDO da questa affermazione temeraria quanto coraggiosa , responsabile e sostenibile ,  ci spieghi  meglio , cortesemente ,   CHE  COSA  CONCRETAMENTE SIGNIFICANO , HANNO GIà SIGNIFICATO E SIGNIFICHERANNO TALI DICHIARAZIONI DI VALENZA ECONOMICA CERTAMENTE così come pure SOCIALE e TERRITORIALE
E QUALI  SONO  LE  PERSONE  IMPEGNATE E TOCCATE GIù DA QUESTO IMPORTANTE PROGETTO APPENA REALIZZATO  E QUALI NE AVRANNO COMUNQUE BENEFICI DIRETTI O INDIRETTI .   GRAZIE .

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laura
18.07.2011 ore 14.17 #

Ciao Catia
scusa per il ritardo con cui ti rispondo.

Hai sollevato una questione molto importante, quindi, ti rispondiamo con molto piacere.

I lavori realizzati presso la "Ex Tubimar", durati più di un anno, hanno permesso a ben tre aziende locali di lavorare. Cosa che di questi tempi può solo che essere apprezzata. Inoltre, come annunciato durante la conferenza stampa, per i prossimi 20 anni, l'impianto sarà gestito dalla società di scopo creata per realizzare il lavoro. Questo significa altro lavoro.

Infatti, anche se in pochi lo sanno un impianto fotovoltaico è soggetto a manutenzione: pulizia, assistenza e risoluzione di eventuali problemi tecnici o disfunzioni. Per sopperire a queste esigenze devono essere attivate società specializzate.

Per questo abbiamo parlato di ricchezza.

Naturalmente, a trarre benefici da questo intervento non sono solo le aziende che hanno svolto i lavori. I primi beneficiari dell'intervento infatti sono proprio le persone che ogni giorno lavorano nella zona del porto e che, da qualche tempo, evitano di stare in contatto con sostanze nocive e dannose per la salute.
Come saprai, per molti anni il rischio di esposizione alle fibre di amianto è stato legato soltanto ai lavoratori del settore; solo a partire dagli anni ottanta l'attenzione si è spostata sulle esposizioni non professionali e sulla possibilità di considerare l'amianto un contaminante ambientale. Oltre alla Legge 257/92, che vieta nel nostro paese l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, sono stati emanati alcuni decreti e circolari applicative con l'obiettivo di gestire il potenziale pericolo derivato dalla presenza di amianto negli edifici, manufatti e coperture. (www.salute.gov.it/.../pdPrimoPiano.jsp)

Lo stesso vale per l'intera struttura del porto che si è riappropiata di una zona degradata e che invece oggi è in grado di ospitare altre aziende.

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