data: 05.07.2011

Salvi gli incentivi alle rinnovabili. Scongiurato il taglio del 30%

Emanuele Mainardi - Vice Presidente Energy Resources SpA

Da ieri siamo rimbalzati da una notizia all’altra. Da un lato arrivano conferme del taglio agli incentivi per le rinnovabili, dall’altro arrivano smentite da Paolo Romani e Stefania Prestigiacomo.  A creare incertezza è l’articolo 35 che, nell'ultima bozza circolata, recitava «a decorrere dal primo gennaio 2012 tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e gas naturale, previste da norme di legge o da regolamenti sono ridotti del 30 per cento rispetto a quelli applicabili alla data del 31 dicembre 2010».

Da subito è forte la voce di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, che già nel primo pomeriggio di ieri aveva dichiarato “Il solo annuncio di misure di questo tipo, dopo che si era raggiunto un delicato equilibrio con il quarto conto energia per il fotovoltaico, è micidiale per la credibilità del sistema Italia a livello internazionale. Peraltro le sanzioni per il mancato raggiungimento degli obbiettivi al 2020 sarebbero ben superiori a quelle delle quote latte!”.  Secondo Silvestrini questo provvedimento è una vera e propria arma a doppio taglio: marginale per i contribuenti e devastante per tutto il comparto economico delle rinnovabili che proprio adesso stava riprendendo la propria ascesa.

“Questi continui tira e molla agli incentivi stanno destabilizzando l’intero indotto, soprattutto nei confronti delle banche” – ha commentato Enrico Cappanera, Amministratore Delegato Energy Resources SpA – “ E’ controproducente continuare a dire che il caro prezzo di luce e gas è dovuto agli incentivi destinati al fotovoltaico, ridimensionati con il quarto conto energia. Sarebbe più onesto ammettere che grazie all'eccedenza di energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici, nei momenti di picco, non è stato necessario avviare le vecchie centrali Enel determinando un costo di vendita del kWh più basso.”

Emanuele Mainardi, Vice Presidente Energy Resources SpA, replica “Sembra certo che il taglio agli incentivi non sia stato inserito nella manovra finanziaria. Ora aspettiamo di conoscere l’esito della conferenza stampa del Ministero del Tesoro e le linee guida del nuovo piano energetico nazionale”.

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