data: 31.05.2011

Germania. Stop al nucleare entro il 2022.

La notizia è arrivata ieri. Angela Merkel ha annunciato che tutte le centrali nucleari tedesche verranno chiuse entro il 2022.
 «Dobbiamo seguire una nuova strada. Vogliamo che l'elettricità del futuro sia sicura, affidabile ed economicamente sostenibile. Le forniture energetiche in Germania hanno bisogno di una nuova architettura».

Gran parte dei reattori tedeschi sarà disattivato entro quest'anno, mentre gli ultimi tre funzioneranno per altri undici anni al massimo. Il ministro Norbert Roettgen ha spiegato che gli otto reattori dei 17 che non sono collegati alla rete di produzione di energia elettrica non saranno più riattivati. La Germania sarà quindi la prima potenza industriale che rinuncerà all’atomo. Il Cancelliere tedesco, che ha rivisto la sua posizione dopo il disastro di Fukushima e le proteste dei suoi concittadini, ha fatto una scelta irreversibile. E oggi si vuole presentare come modello sullo scenario economico e politico internazionale.

Per  compensare l’energia elettrica di origine nucleare (circa il 22%) la Merkel ha pianificato attività ed azioni correttive:

  • riduzione del consumo dell'elettricità del 10% nel 2020 attraverso ulteriori misure di incremento dell'efficienza energetica
  • coinvolgimento delle industrie energivore
  • adeguamento delle abitazioni per renderle efficienti dal punto di vista energetico
  • raddoppio della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili al 35% nel 2020
  • riduzione delle emissioni di gas serra del 40% nello stesso periodo


Mentre Umberto Veronesi, Presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, critica l’impulsività della decisione, il comitato “Vota si per fermare il nucleareaccoglie la notizia come una grande rivoluzione e i titoli legati alle rinnovabili schizzano.

Indipendentemente dalla posizione politica e dall’interesse che spinge ognuno di noi a lottare a favore delle rinnovabili, quella della Germania è sicuramente una posizione che scardina e rinnova. La dimostrazione che un mondo sostenibile è davvero possibile. Qui è nato un bellissimo dibattito. C’è chi conosce la Germania e difende l’imparzialità delle scelte, c'è chi crede che la decisione presa dalla Merkel sia solo una manovra politica, e ancora c’è chi ringrazia perché in questo modo la Germania ha scelto di vivere in un Paese più sano.  Ti invitiamo a leggere la discussione che sta avvenendo attorno all’articolo pubblicato dal Corriere della Sera e a lasciare la tua opinione anche qui, se ti va.

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