data: 26.05.2011

Energy Resources: oltre lo sviluppo. Cosa è successo?

Si è svolto il 23 maggio Energy Resources: oltre lo sviluppo, l’evento con cui abbiamo deciso di presentare al territorio marchigiano la nuova ER Holding e il modello di sviluppo che ci ha permesso di raggiungere così tanti traguardi.

Non vogliamo annoiarti, questo è certo. Però vogliamo lasciarti alcuni spunti di riflessione emersi durante l’iniziativa. Partiamo dall’intervento iniziale di Antonio Cianciullo che ha fatto una panoramica sui cambiamenti del mercato energetico.

Negli anni ’70 la CNR ha commissionato una ricerca per realizzare una lavatrice capace di risparmiare energia. Un sondaggio però ha dimostrato che gli italiani non avrebbero mai comprato quel prodotto, convinti che non avrebbe lavato bene come le altre lavatrici. A distanza di pochi anni il mercato degli elettrodomestici vende solo prodotti in classe A+ e A++.
Secondo Antonio Cianciullo questo è stato il primo grande cambiamento del mercato energetico. Il prossimo forse arriverà dal risparmio dell’acqua, in particolare da un sistema di approvvigionamento  particolare per l’acqua calda sanitaria, e dall’ingresso dell’auto elettrica come fonte energetica.
Certo, uno scenario che ancora facciamo fatica ad immaginare, ma che si sta avvicinando.
Lo diciamo noi che siamo nel settore, ma soprattutto le 600.000 famiglie che hanno investito nelle rinnovabili ben 12 miliardi di euro. I capitali privati si sono già spostati nel campo delle rinnovabili, più redditizio rispetto a quello dei combustibili fossili.

Valeriano Balloni, Vice Presidente ISTAO, ha affrontato l’argomento dal punto di vista dell’istruzione. Globalizzazione e innovazione hanno assottigliato sempre di più il confine tra tecnologia, economia e management. A livello economico questa condizione è stata declinata nella creazione di reti e sistemi collaborativi, a livello energetico invece è necessario creare figure professionali e strumenti capaci di gestire il consumo e l’approvvigionamento energetico. Obiettivo per il quale l’ISTAO, in  collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, ha ideato un percorso di laurea specialistica particolare e ha assegnato ben 5 borse di studio.  La principale fonte di energia  è il risparmio d’energia; questo è il concetto chiave espresso del Dott. Balloni e Antonio Cianciullo che, riportando i risultati di una recente ricerca, ha messo in luce il fatto che nelle case si potrebbe raggiungere un risparmio energetico pari al gas estratto in Italia nel 2008.Parliamo di 8 miliardi di mq2.

Interessante anche l’intervento di Fabio Badiali, Presidente della Commissione Industria della Regione Marche, che ha espresso la volontà e la possibilità di creare un modello di sviluppo sostenibile marchigiano. Parole che corrispondono ha azioni concrete; infatti la Regione Marche ha investito e sta investendo nella green economy proprio per supportare le imprese locali nei processi innovativi e salvaguardare l’ambiente.

A concludere il quadro ci ha pensato il Presidente di Legambiente Marche Luigino Quarchione che ha racchiuso nel suo intervento alcune considerazioni importanti per lo sviluppo della green economy. Secondo Luigino il primo ostacolo da superare è la paura del cambiamento che ha colpito gran parte della società moderna, ad eccezione della Germania che sta percorrendo la strada per il traguardo: sviluppo della mobilità sostenibile e superamento degli obiettivi  comunitari 20-20-20. Il secondo fattore sensibile per lo sviluppo delle rinnovabili è la sinergia e l’interazione tra enti, aziende e associazioni. “Guardare oltre il proprio cancello” è l’espressione usata da Luigino che a seguire ha portato l’esempio del progetto Eternit Free.

Perché ti abbiamo raccontato tutto questo?

Perché per noi è importante sottolineare che la speculazione non è l’elemento chiave di questa industria. La maggior parte degli impianti fotovoltaici italiani sono privati e di piccole dimensioni. Certo esistono anche medi e grandi impianti, ma la diversificazione è essenziale per ogni settore dell’industria e ogni mercato maturo.

All’interno di questo contesto, a volte frammentato a volte compatto e diretto a raggiungere grandi obiettivi, si inserisce il nostro lavoro e la nostra azienda che da quattro anni cerca di costruire progetti importanti e tangibili. Si, perché grazie alla sinergia e al dialogo che abbiamo intrapreso con istituzioni e imprese (inter)nazionali abbiamo innovato questo settore e cambiato il modo di pensare e utilizzare le rinnovabili.
Il Gruppo Energy Resources infatti oggi è l’unico gruppo imprenditoriale capace di integrare le rinnovabili a 360%: dal fotovoltaico alla riqualificazione energetica, dalla geotermia alla realizzazione di edifici industriali a zero emissioni, dall’edilizia alla mobilità sostenibile.
Vogliamo davvero costruire un mondo a zero emissioni. Riportare questo concetto nero su bianco è davvero difficile quindi ti chiediamo di aspettare qualche giorno… a breve pubblicheremo il video con gli interventi di Enrico Cappanera, Amministratore Delegato ER Spa, e Andrea Cardinaletti il presidente della holding.

Qui puoi trovare maggiori informazioni su dati di bilancio e strategie future.

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