data: 17.05.2011

Quarto Conto Energia: Il nuovo registro partira' dal 1 giugno 2011

L’accordo atteso tra il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani e il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo è arrivato. Il Quarto Conto Energia entrerà in vigore il primo giugno 2011.
 
Che cosa c’è di nuovo:

  • tetti di spesa semestrali fino al 2012 e introduzione del modello tedesco dal 2013
    Tra il secondo semestre 2011 e il 2012 sono stati stanziati 580 milioni (per 2.690 MW di potenza): 300 milioni nel 2011, 150 milioni nel primo semestre 2012 e 130 milioni per il rimanente periodo. Non saranno soggetti a questa limitazione i piccoli impianti, quelli operanti in regime di scambio sul posto fino a 200 kW e quelli realizzati su aree dell’amministrazione pubblica. Dal 2013 ogni superamento della soglia scatterà una riduzione della tariffa per il periodo successivo, fino a raggiungere la potenza indicativa totale a fine 2016 di 9.770 MW con tetto di spesa pari a 1.361 milioni.
  • erogazione dell’incentivo dal momento dell’entrata in esercizio dell’impianto
    E’ stato però previsto un indennizzo per quegli impianti che una volta ultimati devono attendere più di 30 giorni per l'allaccio alla rete usufruendo di incentivi più bassi.
  • nuove premialità
    Sono stati previsti premi per bonifica dell’amianto (5 €cent/kWh ), installazione di pannello fotovoltaici italiani e/o europei (+10%), piccoli impianti realizzati da comuni con meno di 5000 abitanti (+5%). Per l'installazione di moduli su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline è stato previsto un incentivo pari alla media aritmetica fra la tariffa spettante per “impianti fotovoltaici realizzati su edifici” e la tariffa spettante per “altri impianti fotovoltaici”.

La Prestigiacomo commenta “Superate le incomprensioni credo che questo provvedimento rafforzi il settore”,convinta che il testo supporti in modo straordinario i piccoli impianti fino a 200 kW e che privilegia l’autoconsumo”.

Paolo Romani invece spiega che stabilità e prospettive a lungo termine saranno le caratteristiche che accompagneranno il mercato del fotovoltaico nazionale, fino al raggiungimento della competitività tecnologica. ”E’ una riforma strutturale per le imprese e i cittadini, raggiunta dopo una complessa e laboriosa concertazione. Per il futuro energetico del Paese – ha aggiunto il ministro – siamo impegnati a raggiungere e superare gli obiettivi di Europa 2020. Le energie rinnovabili avranno, assieme all’efficienza energetica e alle reti intelligenti, un ruolo fondamentale nella nuova strategia energetica nazionale che presenteremo nella Conferenza Nazionale per l’Energia”. Con questo nuovo sistema – aggiunge la nota stampa rilasciata dal dicastero – il governo prevede di raggiungere la grid parity, vale a dire la competitività della tecnologia, già al 2017.

La soddisfazione dei due ministri però non sembra essere condivisa anche dagli operatori del settore, ad eccezione del GIFI

Assosolare muove le proprie obiezioni. Francesca Marchini, segretario genarale Assosolare, annuncia “Esprimiamo con grande forza tutte le criticità riguardanti il testo. Il governo ci è venuto incontro con quello che possiamo definire un 'aperitivo', ma in realtà non ha cambiato la sostanza. Sono state anche ignorate alcune delle posizioni delle Regioni, ma soprattutto non sono stati ascoltati gli operatori del settore".

SOSRinnavabili  ha già raccolto il consenso di 150 imprese associate per presentare ricorsi alla Corte di giustizia Ue e al Tar, con l'intenzione di portare la questione fino alla Corte costituzionale. Secondo l’associazione sono due le questioni che devono essere risolte: i danni causati alle aziende e i vantaggi che il quarto conto energia procurerà ai grandi gruppi oligopolistici.

Il nostro Paese dovrà rispondere anche delle accuse mosse da un gruppo di operatori esteri del fotovoltaico, secondo cui  il decreto è penalizzate per chi, facendo affidamento sul Terzo Conto Energia, ha intrapreso investimenti da realizzarsi entro il 2011 e il primo trimestre del 2012, sostenendo costi per oltre 500 milioni di euro. Per queste aziende, l’Italia ha disatteso il Trattato sulla Carta dell’Energia di Lisbona.
 
Negativo anche il parere dell’opposizione che non vede nel nuovo piano incentivante una vera soluzione ai problemi creati da Decreto Romani, tra cui quello dell’occupazione.

Enrico Cappanera, Amministratore Delegato Energy Resources Spa, in parte si associa alle critiche delle imprese:”La scadenza del terzo conto energia è troppo vicina. I grandi impianti non potranno essere ultimati e molte imprese dovranno rivedere radicalmente i loro progetti”.  Continua :” Adesso però abbiamo delle certezze e possiamo guardare avanti. Il mercato sta già ripartendo, e l’affluenza al SolarExpo lo ha ampiamente dimostrato. In ogni modo, il Quarto Conto Energia sposa la nostra politica aziendale; quindi continueremo a lavorare per raggiungere la massima integrazione e rispettare il patrimonio paesaggistico del nostro Paese”.

SCARICA IL QUARTO CONTO ENERGIA

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